« Un continuo turbamento senza immagini e senza parole batte alle mie tempie e mi oscura »

che cosa c’è da temere da un mondo così regolare?
alle feste pensate per coprire i silenzi
vengono premiati i sopravissuti,
e
chi per esistere
ha bisogno di riunirsi


Non so come il mondo potrà giudicarmi ma a me sembra soltanto di essere un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l'oceano della verità giaceva insondato davanti a me. (Isaac Newton)

In quella stanza
le piastrelle erano regolari e monocolore
l’aria lo respingeva
e il raspare malato dei cani randagi
lo accudiva
dappertutto
finestre blindate
portoni chiusi
saracinesche abbassate

sul pavimento il tuo latte moriva rappreso
fuori rumori strisciano nelle strade
non sai più spiegare quello che vedi
sei sola in mezzo questo mare di voci gioiose
e
uomini con gli occhi di pesce

le nostre divise-i signorsì-gli orari intossicati-le morti bianche-le officine-la terza settimana del mese-detersivi e cluster bombs a colazione-la cultura di massa-unità di produzione-post-fordismo-"i barbari" di Baricco-"La nausea" di Sartre-i bastoni di Muccioli-
cuore di ferro elettrico
"noi siamo forme della terra"