« Un continuo turbamento senza immagini e senza parole batte alle mie tempie e mi oscura »
ad ogni passo
sotto i piedi
i libri bruciati
sei i tuoi genitori
non hai mai giocato
ti lasci camminare
non sei mai stata bambina
in questo freddo di cometa

L'alienazione spettatore a vantaggio dell'oggetto contemplato (che è il risultato della propria attività incosciente) si esprime così: più esso contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la propria esistenza e il proprio desiderio. L'esteriorità dello spettacolo, in rapporto all'uomo agente, si manifesta nel fatto che i suoi gesti non sono più suoi, ma di un altro che glieli rappresenta. Questo perché lo spettatore non si sente a casa propria da nessuna parte, perché lo spettacolo è dappertutto.
Guy Debord
"la società dello spettacolo"
I tuoi sabati blindati
in case atomizzate
fumando nei letti
leggendoti l’iride rappresa
senza siringhe come segnalibro
immemore
senza porte
senza distanze
senza sbarre
guardandoti negli occhi
strade ferite
giraffe crocefisse
schermi spenti
sbattuti dentro
crani slogati
mani senza patria
come la notte di natale
addio grasso cielo smeraldo