« Un continuo turbamento senza immagini e senza parole batte alle mie tempie e mi oscura »

occhi incustoditi
sotto prati cigliati
congelati dal torpore delle stazioni d’agosto
hai toccato
con la punta dell'indice il vento calloso
eroso
dal suolo con i pesci
vestito di tenera bruma
di cotone
e
pietra in fiore
hai lasciato
le case che abitavi in centro a Palermo
rimboccando ogni letto
con i petali di tutte le madri che hai avuto
senza midollo
sono le fibre del tuo cuore
ridipinto e ricucito
con il fumo ingessato delle sigarette
che fumavano i cani innamorati
di sabbia e di smeraldo
le stazioni
le piazze
le banche siringate dalla cordite di stato
cinte da spine di bandiere incolore
strategia del terrore
golpe in tutto il mondo
volti senza occhi stringono uomini senza paracadute
senza memoria
stretti in divise mimetiche petrolio
dentro trincee
con le rose alle finestre
e tutte le montagne a dirsi
ti amo