« Un continuo turbamento senza immagini e senza parole batte alle mie tempie e mi oscura »
il rantolo di un orologio
incipriate di neve
legioni di conigli sparano
sull’acqua del mare colloso
pezzato di pelo irto
petrolio bruciato
porta il ghiaccio
a sciogliersi sotto i tuoi vestiti
lasciandoti sfumare nel freddo
perdi tutto
come la notte che cola nel giorno
dormi
fra le spine del crepuscolo
fuori dal tempo
"Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita, nella prossima cercherei di fare più errori. Non cercherei di essere tanto perfetto, mi negherei di più, sarei meno serio di quanto sono stato, difatti prenderei pochissime cose sul serio. Sarei meno igienico, correrei più rischi, farei più viaggi, guarderei più tramonti, salirei più montagne, nuoterei più fiumi, andrei in posti dove mai sono andato, mangerei più gelati e meno fave, avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente e precisamente ogni minuto della sua vita; certo che ho avuto momenti di gioia ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita, solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute; se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella, guarderei più albe e giocherei di più con i bambini, se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo."
J.L. Borges
"Coloro che parlano di rivoluzione e di lotta di classe senza riferirsi esplicitamente alla vita quotidiana, senza comprendere ciò che vi è di sovversivo nell’amore e di positivo nel rifiuto radicale di tutte le costrizioni, si riempiono la bocca di un cadavere."
Comitato Enragés Internationale Situationniste
Parigi, maggio 1968