« Un continuo turbamento senza immagini e senza parole batte alle mie tempie e mi oscura »
ti addormenti al centro della storia
ancora lucido di liquido amniotico
giaci dentro un raggio di luce
correndo
con gli occhi spalancati
verso le mani tese di tua madre
che ancora non riesci a vedere
muovi i primi passi sul terreno che scalcia
ombre d’argento
dentro la nuova casa che ti rimbocca
tutto è fermo
e torna
stringi qualcosa di indefinito
poi ti addormenti
silenzio
per la prima volta
non sai come
dentro di te un fuoco
domani correremo verso gli scoppi
le grida
le case senza elettricità
tutti in fila rideremo come montagne
sopra il cielo annegheremo
mentre con le nostre trombe
accompagniamo la pioggia la lingua del tempo
come un uragano dentro i giochi
dopo i saluti non ci rivedremo mai
non ci siamo mai visti
non mi sono visto mai