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Utente: gaetanobresci
Nome: folla elefante
Il sistema economico fondato sull'isolamento è una produzione circolare dell'isolamento. L'isolamento fonda la tecnica, e il processo tecnico isola a sua volta. Dall'automobile alla televisione, tutti i beni selezionati dal sistema spettacolare sono anche le sue armi per il rafforzamento costante delle condizioni d'isolamento delle "folle solitarie". Lo spettacolo ritrova sempre più concretamente i propri presupposti. guy debord

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venerdì, 24 aprile 2009

VAMPATE CHE SI VEDREBBERO SE L'UOMO FOSSE TRASPARENTE

postato da: gaetanobresci alle ore 16:52 | link | commenti
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giovedì, 23 aprile 2009

LA VISIONE E' COSCIENZA

 

erano troppo sobri per essere mangiati dal cielo

 

scaraventandosi dalla densità cosmica come raggi venerei

 

con sul viso il fascio temporale delle tenebre

 

investiti dal freddo sbranano il confine estremo

incespicando in vacui tentativi di resurrezione

 

la visione è coscienza

 

nudi all’aurora sui marciapiedi delle capitali annegate dal tango degli spari

 

senza immaginazione predati di convulsione

riflessa sulle pozzanghere di zinco

 

allagando di calce le periferie dell’anima

 

mari sopra le città

con il cielo nero l’oceano bianco

 

allo zenit dell’impero

corone di grandine risalgono l’abisso

 

dentro supermercati nucleari alla ricerca di nuovi leader

 

guardando in faccia la cornea di bue della regina

sbudellando al midollo la pancia suprema

 

sfumano nel grido, incontrando nuova luce?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: gaetanobresci alle ore 14:53 | link | commenti
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mercoledì, 22 aprile 2009

TROPPO SOBRI PER ESSERE MANGIATI DAL CIELO

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postato da: gaetanobresci alle ore 14:29 | link | commenti
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lunedì, 20 aprile 2009

LO STAPPATORE DI BOTTIGLIE DELL'OCEANO

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postato da: gaetanobresci alle ore 13:44 | link | commenti (1)
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giovedì, 16 aprile 2009

GUY DEBORD

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postato da: gaetanobresci alle ore 15:03 | link | commenti
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martedì, 14 aprile 2009

 

153. Il tempo pseudociclico consumabile è il tempo spettacolare, sia come tempo del consumo di immagini, in senso stretto, sia come immagine del consumo del tempo, in tutta la sua estensione. Il tempo del consumo di immagini, medium di tutte le merci, è inseparabilmente il campo in cui si esercitano in pieno gli strumenti dello spettacolo, e lo scopo che questi presentano globalmente, come luogo e come figura centrale di tutti i consumi particolari: si sa che il risparmio di tempo costantemente ricercato dalla società moderna - che si tratti della velocità dei trasporti o dell'uso delle minestre in sacchetto - si traducono positivamente per la popolazione degli Stati Uniti nel fatto che la sola contemplazione della televisione la occupa in media fra le tre e le sei ore al giorno. L'immagine sociale del consumo del tempo, da parte sua, è esclusivamente dominata dai momenti di svago e di vacanza, momenti rappresentati a distanza e desiderabili per postulato, come ogni merce spettacolare. Questa merce è qui esplicitamente data come il momento della vita reale, di cui si tratta di attendere il ritorno ciclico. Ma in questi stessi momenti assegnati alla vita, è ancora lo spettacolo che si dà a vedere e riprodurre, raggiungendo un grado più intenso. Ciò che è stato rappresentato come la vita reale si rivela semplicemente come la vita più realmente spettacolare.

Guy Debord LA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO Paris 1967

 

 

postato da: gaetanobresci alle ore 15:56 | link | commenti
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