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Utente: gaetanobresci
Nome: folla elefante
Il sistema economico fondato sull'isolamento è una produzione circolare dell'isolamento. L'isolamento fonda la tecnica, e il processo tecnico isola a sua volta. Dall'automobile alla televisione, tutti i beni selezionati dal sistema spettacolare sono anche le sue armi per il rafforzamento costante delle condizioni d'isolamento delle "folle solitarie". Lo spettacolo ritrova sempre più concretamente i propri presupposti. guy debord

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domenica, 31 maggio 2009

ELETTROSCHOCK

postato da: gaetanobresci alle ore 08:01 | link | commenti
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sabato, 30 maggio 2009

LONTANI DAL PICCOLO MONDO

mendicavi come un’anima pura

 

sentendo

che

solo i ciechi potevano vedere

 

pesavi i respiri ad ogni battito

dissolversi

sul tuo sguardo amaro

 

secche mani d’albero si annodavano ai tuoi fianchi

magri

 

il rumore del cielo

premeva la tua testa incanutita dai venditori di occasioni

 

esaurite le preghiere

 

abiti di madre ricuciti sulle tue sette pelli di mezzo topo

 

stratificavi i respiri

sotto docili piante grasse

 

rivelarsi lentamente dietro sbarre invisibili

 

estinti gli aquiloni

sotto orazioni funebri di preti pedofili

 

le croci restano

 

i mari si ritirano

 

i palazzi aderiscono alla ionosfera portando amare tigri a domare stelle amare

 

l’anarchia non basterà

 

solo lo spazio risucchierà il tempo

 

resteranno tutte le cose che hai visto

senza esaurirsi

 

dentro l’ombra della luce

 

 

 

 

 

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postato da: gaetanobresci alle ore 09:35 | link | commenti
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martedì, 26 maggio 2009

IMMAGINAZIONI CADONO

 

 

acceleriamo nel vuoto

con i volti schiacciati dalla grandine

 

precipitando in noi stessi

 

schiudendo grandi ciglia bianche

 

controllati a vista

nelle chiese

 

boccheggiando isterici

come criceti sulla ruota

 

si strappano gli arti

 

senza vedere o poter immaginare

senza dire niente

 

irrompendo di tenerezza

 

respingiamo l’alba

 

aggrappati a pochi respiri

 

di un rovente ultimo spirare

 

 

postato da: gaetanobresci alle ore 14:27 | link | commenti (1)
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lunedì, 25 maggio 2009

GIOIE DOMENICALI

 

 

18. Là dove il mondo reale si cambia in semplici immagini, le semplici immagini diventano degli esseri reali, e le motivazioni efficienti di un comportamento ipnotico. Lo spettacolo, come tendenza a far vedere attraverso differenti mediazioni specializzate il mondo che non è più direttamente percepibile, trova normalmente nella vista il senso umano privilegiato, che in altre epoche fu il tatto; il senso più astratto, più mistificabile, corrisponde all'astrazione generalizzata della società attuale. Ma lo spettacolo non è identificabile con il semplice sguardo, anche se combinato con l'ascolto. Esso è ciò che sfugge all'attività degli uomini, alla riconsiderazione e alla correzione della loro opera. E' il contrario del dialogo. Dovunque c'è una rappresentazione indipendente, là lo spettacolo si ricostituisce.

 

30. L'alienazione spettatore a vantaggio dell'oggetto contemplato (che è il risultato della propria attività incosciente) si esprime così: più esso contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la propria esistenza e il proprio desiderio. L'esteriorità dello spettacolo, in rapporto all'uomo agente, si manifesta nel fatto che i suoi gesti non sono più suoi, ma di un altro che glieli rappresenta. Questo perché lo spettatore non si sente a casa propria da nessuna parte, perché lo spettacolo è dappertutto.

 

Guy-Ernest Debord

LA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO

Paris 1967

 

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postato da: gaetanobresci alle ore 14:55 | link | commenti
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giovedì, 21 maggio 2009

postato da: gaetanobresci alle ore 17:35 | link | commenti
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IL CORPO GRIDA CIO' CHE L'UOMO TACE

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postato da: gaetanobresci alle ore 17:17 | link | commenti
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